UNA DELLE ULTIME AREE VERDI DI INTERESSE AMBIENTALE, STORICO E CULTURALE DI SALO'
05 - Strumenti Pianificazione
PRECENDENTI STRUMENTI di PIANIFICAZIONE
Inquadramento Urbanistico Comunale
Attualmente la piana di Pratomaggiore è classificata in zona "E2 agricola di interesse ambientale", mentre gli edifici (chiesa e complesso rurale) in zona "A Centro Storico".
L’area è vincolata, come tutto il territorio comunale, ai sensi della legge 1497/39 – vincolo paesaggistico, ed è inserito nei confini del Parco Regionale Alto Garda Bresciano.
Carta archeologica della Lombardia per la Provincia di Brescia
Il censimento dei ritrovamenti archeologici della Lombardia evidenzia nel Comune di Salò vari ritrovamenti romani, tra cui alcuni tra Villa e Cunettone.
In Pratomaggiore sono state rinvenute alcune “strutture murarie, con materiali metallici e ceramici relativi ad un edificio di età romana.”
Rinvenute pure alcune sepolture sempre di età romana.
Nelle vicinanze, Villa e Cunettone, sono state ritrovate sepolture, incisioni funerarie, strutture di edifici.
Recentemente altri ritrovamenti sono emersi a Brago durante alcuni lavori.
Strumento Urbanistico Provinciale PTCP 2003
Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Brescia dal punto di vista paesistico evidenzia i seguenti elementi d’attenzione nell’area in oggetto: "Filare storico, alberi di interesse monumentale", "Cordoni morenici", "Culture specializzate", "Crinali" e "Ambito di rilevanza paesistica, cioè ambiti connotati dalla presenza di fattori fisico-ambientali e/o storico culturali che ne determinano la qualità nell’insieme. Tali ambiti svolgono un ruolo essenziale per la riconoscibilità del sistema dei beni storico–culturali e delle permanenze insediative, nonché per la salvaguardia di quadri paesistici d’elevata significatività". Ogni ambito ha una valenza da rispettare. Nello Schema Direttore l’area viene evidenziata come: "Fascia di consolidamento ecologico delle colline moreniche. Le colline moreniche rappresentano un ambito di particolare rilevanza ecologica sia per la sopravvivenza di un sistema diffuso di fasce boschive e di un ecomosaico articolato, sia per la sua posizione; queste due caratteristiche le assegnano anche un potenziale ruolo di connessione tra l’ambito montano e la pianura. Nella fascia delle colline moreniche risulta pertanto necessario operare per un consolidamento del loro ruolo ecologico attraverso azioni di potenziamento delle strutture naturali e di governo delle conseguenze ecologiche delle azioni di trasformazione." [N.B.: tale strumento di pianificazione per vari aspetti non si applica nei comuni appartenenti al Parco, che ha il suo PTCP, anche se ciò che evidenzia è lo stato di fatto.]
Il prof. Paolo Vitale Biologo dice:
"L'area è importante perché si configura come un corridoio ecologico in un ambiente già eccessivamente urbanizzato. È utile rilevare che molte specie animali necessitano di spazi non occupati da manufatti e non antropizzati per spostarsi e occupare territori sufficientemente estesi. Infatti la frammentazione degli habitat è una delle cause principali della perdita di biodiversità. Si tratta di un'area che, per la presenza d'acqua, presenta buone potenzialità per la riproduzione e la sopravvivenza degli anfibi, animali a forte rischio di estinzione." PTCP Parco Alto Garda - Elaborazione 1999
Il Piano territoriale del Parco individua su Pratomaggiore i seguenti ambiti: : "ambito collinare", "ambito prioritario di intervento n.77", "area soggetta a rischio idrogeologico n.77", "area agricola con culture legnose agrarie". Nelle norme vi sono le seguenti indicazioni: "l’espansione edilizia, principale elemento di criticità, dovrà essere fortemente limitata; in particolare vanno vietati gli interventi fuori scala …", "Salvaguardia dei tracciati storici ...", "Salvaguardia della morfologia naturale del terreno ...", "Salvaguardia delle molte sistemazioni agrarie prodotte …", "salvaguardia dei manufatti storici (…) e del relativo contesto paesistico attraverso:
- tutela dell’integrità del manufatto
- conservazione dell’ambito ad esso legato da relazioni funzionali o percettive …", "Salvaguardia e valorizzazione dei luoghi naturali sacralizzati dalla memoria, dal ricordo, dalle testimonianze fisiche o trascritte, ecc"
Si evidenzia nei documenti il nubifragio ’89-’93.
Si evidenzia nei documenti il nubifragio ’89-’93. Le aree censite soggette al rischio ideologico, si afferma, dovrebbero ricadere in generale nella Classe di fattibilità n. 4 inedificabile, salvo indagini puntuali che individuino punti meno pericolosi in Classe 3 con forti limitazioni alla edificabilità. Si afferma inoltre: "ogni utilizzo di suolo non urbano a scopi insediativi, se non risponde all’obiettivo del completamento urbano, è da considerarsi consumo" [N.B.: Il PTCP elaborato dall’ente è solo in parte stato approvato, pubblicandolo sulla gazzetta ufficiale, al cambio di amministrazione. Inoltre i comuni, tra cui anche Salò, nell’aggiornamento obbligatorio del PRG (2005) non hanno riportato ne approfondito molti di questi contenuti.}
IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO approvato nella primavera del 2009
L’amministrazione Cipani ribalta la situazione e modifica la destinazione originaria del territorio. L’area destinata ad accogliere lo stabilimento della Tavina si considera “riservata al completamento del tessuto produttivo in aderenza ad ambiti del tessuto urbano consolidato funzionalmente dedicati all'industria ed all'artigianato. Le previsioni del piano, con l'occupazione delle aree, propongono il trasferimento di attività produttive collocate in frange territoriali paesisticamente sensibili e maggiormente consone ad un utilizzo residenziale e turistico di fruizione del territorio lacuale”. Dopo il danno arrecato dal comparto Noce all’area arriva la Tavina con l’obbiettivo non tanto nascosto di ampliare successivamente lo stabilimento distruggendo definitivamente tutta l’area verde di Cunettone.
