Quello che chiaramente emerge è che la distruzione di un bene così prezioso venga presentata come un affare da non perdere! Avendo la consapevolezza che non tutta la cittadinanza di Polpenazze sia d'accordo con il progetto, il sindaco si premura di ricordare che le povere casse comunali sono vuote e solo alienando il territorio si possono fare i lavori pubblici. Il territorio ormai è concepito come un bene inesauribile da vendere al migliore offerente proseguendo con una cieca caparbietà a voler cedere quei terreni che erano stati considerati paesaggistici di pregio non edificabili, fino al momento che proprio per questo non siano appetiti dalla speculazione edilizia.
Ogni scoglio di PRG o PGT viene evitato con lo "Sportello Unico delle Attività" che consente varianti ad hoc a questi documenti.
In pratica tutte le limitazioni poste dagli strumenti urbanistici valgono per i cittadini ma non per la speculazione.
Il CPCMG appoggerà in ogni suo passo l'associazione Scordium nella sua opposizione a questa mega distruzione ambientale.